Cosa vedere a Civitavecchia in un giorno: itinerario completo

Cosa vedere a Civitavecchia in un giorno: itinerario completo Cosa vedere a Civitavecchia in un giorno: itinerario completo

Informazioni turistiche

17 Oct 2026

Per molti viaggiatori è soltanto il porto da cui partono traghetti e navi da crociera, ma chi si chiede cosa vedere a Civitavecchia in un giorno scopre una città con duemila anni di storia alle spalle, tra fortezze papali, terme romane e un lungomare affacciato sul Tirreno.

Le origini risalgono all'epoca etrusca, mentre il nome antico, Centumcellae, è legato al grande scalo voluto dall'imperatore Traiano all'inizio del II secolo d.C. Da allora il mare ha sempre scandito la vita della città.

Una giornata ben organizzata basta per vedere i luoghi principali: si parte dal porto storico, si attraversa il centro e si chiude con il tramonto sul lungomare.

Cosa vedere a Civitavecchia in un giorno: da dove partire

Il punto di partenza ideale di un itinerario a Civitavecchia è il porto storico, che resta il cuore della città. Qui si concentrano i monumenti più importanti, a pochi passi l'uno dall'altro.

È proprio in quest'area che sorgeva il porto di Traiano, il bacino protetto da moli che per secoli ha smistato le merci dirette a Roma.

Passeggiando lungo le banchine si incontra anche la Fontana del Vanvitelli, progettata nel 1743 da Luigi Vanvitelli: interamente in travertino, raffigura la testa di un vecchio fauno che versa acqua nella vasca sottostante.

Il Forte Michelangelo di Civitavecchia

Il monumento simbolo della città è il Forte Michelangelo di Civitavecchia, la fortezza che domina l'ingresso del porto. La prima pietra fu posata il 14 dicembre 1508 da papa Giulio II, e i lavori si conclusero nel 1537 sotto Paolo III.

A dirigere il cantiere fu Antonio da Sangallo il Giovane. Il nome del forte deriva invece da una tradizione locale che attribuisce a Michelangelo il progetto del mastio, la grande torre centrale, anche se non esistono riscontri documentari certi.

Le mura massicce e i bastioni raccontano il ruolo strategico di Civitavecchia come porto principale dello Stato Pontificio, chiamato a difendere la costa dalle incursioni dal mare.

Il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia

Accanto al forte si trova il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia, ospitato in un palazzo del Settecento fatto costruire da papa Clemente XIII come sede della guarnigione.

Le sale, distribuite su tre piani, raccolgono reperti etruschi, romani e medievali provenienti dalla città e dal territorio circostante: ceramiche, bronzi, buccheri etruschi, teste in marmo e una sala dedicata alle iscrizioni latine.

Tra i pezzi più noti spicca una statua di Apollo del I secolo d.C., alta circa due metri. La visita richiede in genere un'ora ed è il modo migliore per capire la stratificazione storica della città prima di proseguire.

Le Terme Taurine di Civitavecchia

Fuori dal centro, su una collina isolata a pochi chilometri dal mare, si trovano le Terme Taurine di Civitavecchia, conosciute anche come Terme di Traiano. Dall'alto la vista si apre sul Tirreno.

Il sito comprende due nuclei distinti: le terme repubblicane, del I secolo a.C., e le terme imperiali, costruite tra il 123 e il 136 d.C. Pavimenti in marmo, mosaici e ambienti riscaldati richiamano i grandi impianti della Roma classica, in scala più raccolta.

Il nome è legato a una leggenda riportata nel 416 d.C. dal poeta Rutilio Namaziano: un toro, raspando il terreno prima di un combattimento, avrebbe fatto sgorgare una sorgente di acqua calda e sulfurea.

Come le Terme di Caracalla a Roma, anche queste terme erano un luogo di vita sociale oltre che di cura del corpo. Sempre fuori dal centro, a circa 4 chilometri, si trova la Ficoncella, dove le antiche vasche restaurate sono ancora utilizzate per i bagni nelle acque termali.

Il centro storico di Civitavecchia e il mercato

Tornando verso il mare, il centro storico di Civitavecchia si apre su Piazza Leandra, il cuore del quartiere medievale. Qui si trovano la Chiesa della Stella, il Ponte dell'Ospedale Vecchio e una torre medievale tra i palazzi storici.

Tra le altre chiese da vedere ci sono la Cattedrale di San Francesco d'Assisi e la Chiesa della Morte, mentre lungo le vie del centro restano tratti delle mura cittadine e la Porta dell'Archetto.

Per respirare la vita quotidiana della città vale una sosta al mercato di San Lorenzo, intorno a Piazza Regina Margherita, dove ogni mattina i residenti comprano pesce fresco e prodotti locali tra banchi, bar e trattorie.

La chiesa dei Santi Martiri Giapponesi a Civitavecchia

Una delle sorprese più curiose di Civitavecchia è la chiesa dei Santi Martiri Giapponesi, dedicata ai francescani uccisi a Nagasaki nel 1597. Consacrata nel 1872, fu distrutta da un bombardamento il 30 agosto 1943 e riaperta nel 1950.

L'interno è decorato dagli affreschi del pittore giapponese Luca Hasegawa, iniziati nel 1950 e inaugurati nel 1954, su iniziativa del rappresentante del Giappone presso la Santa Sede.

Il legame con il Giappone è antico: il 18 ottobre 1615 sbarcò a Civitavecchia il samurai Hasekura Tsunenaga, ambasciatore diretto a Roma. La sua statua si trova in viale Guglielmo Marconi, vicino a Porta Livorno, e dal 1971 la città è gemellata con Ishinomaki, il porto da cui era salpato.

Il lungomare di Civitavecchia al tramonto

La giornata si chiude sul lungomare di Civitavecchia, la passeggiata che va dal Forte Michelangelo fino al Borgo Odescalchi, passando per la Marina e per lo storico stabilimento del Pirgo, che si allunga sull'acqua.

Il tratto è stato riqualificato di recente e ospita eventi e concerti intorno a Piazza della Vita. Bar e ristoranti affacciati sul mare rendono questo il posto ideale per guardare il tramonto sul Tirreno.

Prima di Civitavecchia, il grande porto di Roma era quello alla foce del Tevere, accanto a Ostia Antica: il nuovo scalo di Traiano nacque proprio per affiancarlo e garantire rifornimenti più sicuri alla capitale.

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Forte Michelangelo, museo archeologico, centro storico e lungomare si raggiungono facilmente a piedi, ma le Terme Taurine si trovano a qualche chilometro dal centro e richiedono un mezzo per arrivarci senza perdere tempo prezioso.

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A bordo trovi l'audioguida in 16 lingue, il wi-fi gratuito e la mappa della città, mentre in estate, nelle fermate principali, i bus passano ogni 10-15 minuti. Il biglietto acquistato online è valido entro 15 giorni dalla prenotazione, senza obbligo di presentarsi a un orario preciso.

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