Le Celebrazioni dell’Epifania in Italia: la Befana come Babbo Natale

Le Celebrazioni dell’Epifania in Italia: la Befana come Babbo Natale
epiphany in rome

La festa dell’Epifania in Italia ha luogo il 6 gennaio, le sue celebrazioni variano di regione in regione lungo la penisola. L’Epifania è legata, infatti, all’adorazione dei Magi che vennero a Betlemme 12 giorni dopo la nascita di Cristo. Le chiese latine e greche l’hanno sempre celebrata il 6 gennaio. I greci la chiamano Teofania, la festa di tutte le feste. Per i francesi è La Fête des Rois. Ma si narrà che i suoi riti fossero precristiani e pagani. Per questo motivo è una festività complessa che si fonde con il carattere dei luoghi in cui viene celebrata. Questa festa religiosa porta una perfetta realizzazione di tutti gli scopi dell’Avvento. L’Epifania, quindi, segna lo zenit liturgico dell’Avvento-Natale. Tre misteri sono racchiusi in questa solennità: l’adorazione di Gesù Bambino dai Magi, il Battesimo di Cristo e la festa nuziale di Cana narrate dal Vangelo.

Le varie celebrazioni in Italia: alcune tradizioni, la Befana è l’allegoria femminile del vecchio anno pronta a sacrificarsi. In alcune regioni, una bambola di pezza viene bruciata nella piazza dopo un giro delle strade della città su un carro. In altri casi, il burattino viene mostrato a una finestra, come succede a Firenze o a Roma.

Nel nord questo è molto vivo. Il falò simbolico si chiama “panevin“: questo è un falò che tende a cancellare gli aspetti negativi dell’anno appena trascorso e cerca gli auspici per quello che è appena iniziato. Lo stesso accade in Friuli Venezia Giulia, accompagnato da un bicchiere di vin brulè.

A Firenze le celebrazioni dell’Epifania ogni anno sono collegate dalla tradizione dei Magi, la rievocazione dei Magi nella Sacra Famiglia. Da non perdere la processione degli sbandieratori in Piazza della Signoria.

A Faenza, in provincia di Ravenna, questa festa è chiamata Nott de Bisò il 5 gennaio con il “Niballo”, un enorme burattino che simboleggia tutte le disgrazie dell’anno passato che viene poi bruciato. Il bisò è vin brulé a base di Sangiovese e spezie.

A Montescaglioso, in provincia di Matera, il 5 gennaio è il momento delle celebrazioni della “Notte dei Cucibocca“: figure vestite di nero, con un grande cappello e una folta barba bianca, bussano alle porte per chiedere offerte di cibo.
Questa tradizione è legata all’Epifania.

In Sicilia, a Gratteri, in provincia di Palermo, “Il vecchio” emerge dalla Grotta di Grattara, avvolta in un lenzuolo bianco e sul retro di una città dove distribuisce doni ai bambini.

Si tratta quindi una festa magica, piena di profondi valori simbolici grazie ai quali, nelle località in cui si celebra si ritiene che persino gli animali possano parlarne e dire ciò che pensano agli uomini. L’Epifania chiude quindi le festività natalizie, “l’Epifania tutte le feste porta via“, segna l’inizio delle celebrazioni del Carnevale.